Il… “fascino della divisa”

Nella danza classica è consigliato e consolidato l’uso della cosiddetta “divisa”: solitamente un body con o senza gonnellino, i collant da danza, le scarpette da danza. Anche lo chignon è parte fondamentale dell’ “uniforme”. Opzionali golfino e scaldamuscoli. Il tutto rigorosamente dello stesso colore e modello per tutte le allieve.

Le insegnanti sono in genere piuttosto esigenti su questo aspetto: PERCHE’??????

Che differenza fa il modo in cui si è vestiti a lezione? Non è sufficiente essere semplicemente “comodi”? 

Ebbene, sappiate che pretendere un abbigliamento adeguato a lezione non è solo un capriccio o una scelta “stilistica” da parte della maestra di danza, ma ha un preciso SCOPO EDUCATIVO:

La divisa di danza infatti:

  • stimola le bambine a prepararsi in anticipo: controllare il contenuto della borsa, fare lo chignon…sono piccoli gesti per abituarsi a organizzarsi e a concentrarsi prima della lezione.
  • incoraggia l’ordine, la precisione, la cura del dettaglio.
  • impedisce che le bambine si confrontino tra loro e si distraggano per aspetti futili.
  • permette alle insegnanti di osservare meglio i movimenti e di essere oggettive nella valutazione delle allieve.
  • cambia all’interno della scuola secondo il corso frequentato, per identificare i gruppi e anche per motivare le allieve nel processo di crescita.
  • nelle occasioni in cui la scuola partecipa ad eventi, concorsi, stage, diventa un marchio identificativo e contribuisce a creare gruppo e unione tra le allieve.

Ma ci sono anche dei vantaggi “pratici” oltre che educativi:

  • l’abbigliamento per la danza ha delle caratteristiche tecniche studiate per il benessere del danzatore, che lo rendono adatto a seguire i movimenti del corpo e a offrire la giusta traspirazione.
  • se le allieve hanno un body uguale per tutte è più facile potersi esibire in uno spettacolo “improvvisato” se non si ha il tempo di procurare un costume.
  • la divisa, contrariamente a quanto pensano i genitori, permette alle famiglie di RISPARMIARE: in genere si tratta di modelli semplici e scelti per il rapporto qualità prezzo dall’insegnante. Se invece le bambine fossero libere di scegliere il proprio abbigliamento , vi assicuro (per esperienza) che vi farebbero spendere molto di più!!!!!
  • una parola va spesa a favore dello chignon: no, non è questione di “gusto retrò”; sì, fa parte dell’esigenza di “ordine e disciplina”; e no, una coda non svolge la stessa funzione, perchè può diventare una “frusta” in certi movimenti e non dà la stessa possibilità alla ballerina di svolgere in sicurezza e totale libertà tutti gli esercizi.

Per concludere mi rivolgo:

ai genitori: non contestate l’insegnante quando impone la spesa per la divisa e pretende lo chignon. Fanno parte del programma educativo al pari di un passo di danza o di una coreografia.

agli insegnanti: non temete le obiezioni dei genitori: se spiegate loro queste semplici motivazioni, saranno pronti a collaborare!

Al prossimo articolo 😉

Jessica

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