Perchè non boicottiamo Grishko

Alcuni nostri colleghi negozianti e alcuni insegnanti di danza hanno deciso di boicottare il marchio Grishko a seguito degli ultimi avvenimenti in Ucraina.
 

Non ti nascondo che inizialmente, d’istinto, abbiamo pensato anche noi, essendo Grishko un marchio russo, di non rifornirci più da questo brand. Ma…..

Non avrebbe avuto senso.

1) Il sign. Nikolay Grishko è ucraino, e la sua famiglia vive a Kiev.

2) La guerra è portata avanti da politici sconsiderati di cui anche il popolo russo è una vittima.

3) Grishko è un’azienda ormai multinazionale che dà lavoro a moltissime famiglie distribuite in Europa, e il rapporto commerciale con i rivenditori italiani è in realtà gestito dalla sede della Repubblica Ceca.

4) Non sta a noi decidere di interrompere un rapporto sulla base di una discriminazione che non ci renderebbe migliori di chi sta portando avanti o sostiene una guerra basata su pregiudizi. 

Perciò, a meno che la situazione non peggiori ulteriormente tanto da portare l’Italia a chiudere la porta degli scambi commerciali, o a meno che Grishko non faccia qualche dichiarazione di esplicito consenso alla guerra in corso (cosa improbabile) noi non boicottiamo Grishko e vi invitiamo a continuare ad utilizzare i loro prodotti, espressione della cultura russa, quella buona.

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